Tornio

Il tornio è una macchina per mezzo della quale si possono modellare degli oggetti, è uno strumento la cui origine si perde nella storia, tanto da potere essere sicuramente considerata come una delle prime macchine utensili costruite.

Il suo uso iniziale, probabilmente, era pensato per modellare l’argilla e era piuttosto semplice, un pane di argilla veniva posto su di un piatto, il quale viene fatto girare su se stesso per mezzo dell’intervento dell’operatore. Il vantaggio è che il movimento rotatorio veniva esercitato per mezzo dei piedi, in modo che le mani, che rimangono libere, potessero essere usate per modellare l’argilla in modo semplificato.

Chiaramente è una macchina che ha subito grandi evoluzioni nell’arco dei millenni ma anche che, nonostante tutti questi cambiamenti, è rimasta simile. Con la rivoluzione industriale, poi, si decreta il vero e proprio successo definitivo del tornio, che così ha trovato applicazione in varie e differenti tipologie di attività.

Dalla falegnameria all’industria, dovunque ci fosse la necessità di produrre oggetti similari modellando un oggetto grezzo veniva usato il tornio. Chiaramente se nell’utilizzo iniziale del tornio erano le mani dell’operatore a modellare l’argilla, nelle altre applicazioni queste sono state sostituite da altri tipi di utensili, pensati apposta per incidere, disegnare e modellare i materiali.

Rispetto all’antichità è cambiata nel tempo anche la direzione nella quale operava il tornio, inizialmente, e ancora adesso nei torni per ceramica, il tornio operava lungo un immaginario asse verticale che permetteva agli oggetti di ruotare. Con la rivoluzione industriale sono apparsi torni che operano su di un immaginario asse orizzontale. Chiaramente l’oggetto continua a ruotare ma è molto più semplice da gestire, rispetto uno sviluppo in altezza. Questo ha moltiplicato le possibilità di uso di questa macchina.

Sono nati così anche i torni paralleli, nei quali operano più assi orizzontali o verticali, e che permettono di creare più oggetti in contemporanea e speculari tra di loro. L’azione che l’operatore esercitava nel primo oggetto, viene infatti riflessa e trasmessa su tutti gli altri, si moltiplica in questo modo la produttività, a parità di costi e tempi. Chiaramente un errore effettuato sul primo oggetto si replicava sugli altri, e è qui che l’informatica è venuta in aiuto.

Con l’avvento dei computer agli operatori manuali si sono a poco a poco sostituiti gli operatori macchina, che appreso quale è la procedura necessaria per realizzare un dato oggetto, sono in grado di produrla automaticamente e senza errori. Si è così ridotta notevolmente la possibilità di creare oggetti che presentino difetti ma si sono ridotti anche i costi, visto che un solo programmatore è in grado di gestire decine, centinaia o migliaia di torni.

Al giorno d’oggi esistono differenti tipologie di tornio, tutti coloro che sono appassionati di modellismo, per esempio, cercheranno un tornio piccolo, nel quale si possano produrre oggetti anche dalle piccole dimensioni. Si tratta di torni, quelli per modellismo, facilmente reperibili nei ferramenta o nelle catene di negozi specializzati; mentre coloro che fossero alla ricerca di un tornio che possa gestire elementi di grandi dimensioni, è gioco forza rivolgersi ad un grande rivenditore di macchine utensili. Si dovrà infatti valutare, in questo ultimo caso, l’acquisto di un tornio professionale.

Per chi, invece, fosse appassionato all’arte di lavorare la ceramica, nei negozi specializzati troverete senza ombra di dubbio più di un modello di tornio per ceramisti tra i quali scegliere.

Il più delle volte il tornio viene venduto assieme a tutti gli utensili che si utilizzano per modellare i materiali, la presenza e lo stato di usura di questi, oltre che quello del tornio, sono una delle prime cose cui fare riferimento quando si acquista un tornio usato.

Per quelli nuovi, invece, oltre il prezzo, confrontare la dotazione di utensili è una buona chiave di lettura per comprendere quale tornio comprare.